{"id":914,"date":"2013-10-20T17:15:26","date_gmt":"2013-10-20T15:15:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.icsbarzano.it\/?p=914"},"modified":"2013-10-25T07:46:03","modified_gmt":"2013-10-25T05:46:03","slug":"la-logica-del-fare-e-letica-dellessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/2013\/10\/20\/la-logica-del-fare-e-letica-dellessere\/","title":{"rendered":"La logica del fare e l\u2019etica dell\u2019essere"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 19 Ottobre i Ragazzi della Scuola Secondaria hanno avuto la splendida opportunit\u00e0 di incontrare don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa.\u00a0 Il parroco era stato invitato a Barzan\u00f2 da don Giuseppe il quale gli aveva chiesto di dare corpo e voce, attraverso la sua testimonianza, al cammino che l\u2019Arcivescovo ha proposto alla diocesi per questo anno pastorale: \u201cIl mio campo \u00e8 il mondo\u201d.\u00a0 I nostri Ragazzi erano preparati all\u2019incontro. All\u2019indomani della tragedia del 3 ottobre,\u00a0 oltre al minuto di silenzio, ad ogni classe \u00e8 stato proposto di riflettere sulla poesia di John Donne \u201cNessun uomo \u00e8 un\u2019isola\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-915\" alt=\"don stefano e i ragazzi\" src=\"http:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria-300x180.png\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria-300x180.png 300w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria-1024x616.png 1024w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria-600x361.png 600w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/don-stefano-senconaria.png 1167w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come spesso accade, le riflessioni dei ragazzi sono state ben al di sopra delle aspettative. Da allora ognuno di loro ha seguito con trepidazione e con partecipazione le notizie che arrivavano da Lampedusa, divenuta l\u2019approdo della speranza e insieme della disperazione.\u00a0 Don Stefano ha definito la sua isola \u201cuna terra di confine senza confini\u201d richiamando ciascuno al dovere morale e civile dell\u2019accoglienza dignitosa, ma anche alla responsabilit\u00e0 politica nazionale e internazionale che questo comporta. Per quest\u2019ultimo aspetto i nostri ragazzi (ciascuno di noi!) possono soltanto vigilare, tenendosi informati e ragionando criticamente, ma l\u2019accoglienza \u00e8 un imperativo di civilt\u00e0. Comporta un radicale cambiamento di prospettiva, dalla logica del fare\u00a0 all\u2019etica dell\u2019essere. Nell\u2019operosa Brianza una bellissima sfida. Non \u201cfare la Comunione\u201d, ma \u201cessere in Comunione\u201d, un appello a cui nessuno pu\u00f2 sottrarsi e che nasce e si alimenta nel quotidiano di ciascuno di noi: grande o piccolo, cristiano o musulmano, credente o non credente, perch\u00e9 uomo tra uomini.\u00a0 Essere in comunione significa rendersi conto che chi mi sta accanto porta con s\u00e9 dei bisogni che me lo rendono ancora pi\u00f9 vicino, che mi consentono di crescere con lui. Mi obbliga a dare attenzione, a \u201ctendere verso\u201d di lui,(ad-tendere, appunto) a chinarmi con la stessa trepidazione di una mamma verso il suo bambino, mi consente di essere protagonista della mia esistenza nell\u2019esistenza dell\u2019altro.\u00a0 Un discorso che non ha senso solo in un\u2019ottica di fede, che ovviamente don Stefano ha rimarcato, ma che tocca la coscienza civile di ciascun uomo, di ciascuna donna, di ogni et\u00e0, ad ogni latitudine. Con un disarmante sorriso e una grande dolcezza don Stefano \u00e8 riuscito a passare ai ragazzi anche un importante monito. Il problema non \u00e8 la pelle, n\u00e9 la religione, ma la narcosi delle coscienze. Il problema non \u00e8 essere degli isolani, ma vivere da isolati, \u201cfregandosene\u201d di tutto quanto accade intorno, se questo turba la perfetta ed asettica esistenza che ci siamo costruiti come riparo delle nostre fragilit\u00e0. L\u2019isolamento porta alla disumanizzazione, rende necessario vedere un\u2019interminabile fila di bare, sapere che in quelle bare ci sono bambini, donne incinte per smuovere le nostre coscienze narcotizzate, dobbiamo vedere il moncherino, la ferita aperta e purulenta\u00a0 per \u201cfare la carit\u00e0\u201d. Ebbene, essere in comunione comporta invece un radicale cambiamento: l\u2019altro mi \u00e8 prossimo sempre, il suo bisogno trova soddisfazione nella mia ansia di vivere. Non ho bisogno di vedere la sua sofferenza, essa mi appartiene\u2026la campana suona per me. La testimonianza di don Stefano \u00e8 diventata straziante quando ha raccontato di aver sentito il bisogno di chinarsi sulla bara di uno dei bambini e di dare un bacio a quel piccolo per tutti i bambini a nome di tutti gli uomini, \u201cperch\u00e9 quei figli sono i nostri figli, perch\u00e9 quel dolore \u00e8 il nostro dolore\u201d.\u00a0 I nostri ragazzi hanno risposto con uno spontaneo e commosso applauso a questa testimonianza cos\u00ec semplice, cos\u00ec vera.\u00a0 Don Stefano ha poi sottolineato come i ragazzi siano la parte pi\u00f9 debole ed insieme pi\u00f9 forte della nostra societ\u00e0. Debole perch\u00e9 bisognosa di cure ed attenzioni e forte perch\u00e9 capace di guardare oltre le differenze, di trovare nel linguaggio universale del gioco la chiave della vera comunione, forte perch\u00e9 ancora non \u201ccontaminata\u201d\u2026 Ha poi riportato un altro momento che per lui \u00e8 stato molto significativo, all\u2019interno di una cerimonia a suffragio dei morti del 3 ottobre, celebrata anche con rito musulmano. Un ragazzo eritreo ha detto, con voce rotta dalla commozione, che tutto questo, indicando la distesa delle bare, deve servire\u00a0 perch\u00e9 non capiti pi\u00f9. Di chi \u00e8 questa responsabilit\u00e0 cos\u00ec grande? Certamente delle Autorit\u00e0, non solo italiane, ma europee e qui serve\u00a0 che vengano ridiscusse anche le logiche poitiche\u2026ma \u201cio posso fare la differenza, nel momento in cui capisco che non devo aprire le braccia, ma il cuore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-917\" alt=\"studenti con don stefano\" src=\"http:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria-300x180.png\" width=\"100%\" srcset=\"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria-300x180.png 300w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria-1024x617.png 1024w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria-600x361.png 600w, https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/studenti-secondaria.png 1167w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Don Stefano \u00e8 tornato a Lampedusa portando con s\u00e9 le poesie, le riflessioni, i disegni, le firme dei nostri ragazzi e un libro \u201cL\u2019approdo\u201d, che gli studenti hanno voluto condividere con lui e anche con un segno tangibile dell\u2019attenzione che i ragazzi hanno voluto fare propria e trasmettere (sono stati raccolti 800 euro in due giorni, grazie!). Quello che don Stefano ha lasciato a ciascuno di noi \u00e8 un valore immenso e anche una grande responsabilit\u00e0, da non far disperdere, uno di quegli insegnamenti che val la pena riprendere ogni giorno, finch\u00e9 non diventano automatismi: questo dovrebbe sempre essere la Scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"background-color: #00ffff;\">Nessun uomo \u00e8 un&#8217;Isola,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">intero in se <strong>stesso.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\"><strong>Ogni<\/strong> uomo \u00e8 un pezzo del Continente,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">una parte della Terra.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">Se una Zolla viene portata via dall&#8217;onda del Mare,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">la Terra ne \u00e8 diminuita,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">come se un Promontorio fosse stato al suo posto,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">o una Magione amica o la tua stessa Casa.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">Ogni morte d&#8217;uomo mi diminusce,<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">perch\u00e8 io partecipo all&#8217;Umanit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">E cos\u00ec non mandare mai a chiedere <\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">per chi suona la Campana:<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">Essa suona per te.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color: #00ffff;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 John Donne<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 19 Ottobre i Ragazzi della Scuola Secondaria hanno  incontrato il parroco di Lampedusa.  <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,6,7,91,9],"tags":[],"class_list":["post-914","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-docenti","category-genitori","category-news","category-media","category-studenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=914"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":922,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/914\/revisions\/922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icsbarzano.edu.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}