Ultima modifica: 6 Dicembre 2013
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circ. n. 38 riservata ai docenti

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Circ. n. 38
Barzanò, 6 dicembre 2013

AI DOCENTI dell’Istituto

Mi è stato sottoposto da parte della prof.ssa Magni, interpellata da più parti, la questione dell’interpretazione delle due modalità operative – “In Classe” e “Fuori Classe” -, relative al nostro registro online “Nuvola”.
I gestori di Nuvola, nel manuale operativo, a pagina 4 scrivono:
“ In Classe: il docente usufruisce di questa modalità per lavorare in classe, quindi durante l’effettivo orario di lezione, per accedere agli insegnamenti (classi/materie) di cui è titolare.”

“Fuori Classe: questa modalità operativa è utile per il lavoro svolto fuori dall’orario ufficiale di lezione (per esempio, da casa).”

E qui trasecolo, e mi viene anche un po’ da ridere… perché?
Prima della risposta, una doverosa premessa: dei due utenti esterni – genitori e dirigente – l’unico a cui è visibile la modalità scelta dal docente è il dirigente, la qual cosa significa che tutta la faccenda serve o dovrebbe servire al dirigente, qualora lo voglia e non abbia altro da fare, per controllare se il docente firma quando è in classe oppure dopo. Però, nell’epoca dell’online e dell’operatore remoto, che senso ha che uno dichiari da dove operi, in quale landa, più o meno sperduta, si trovi il computer col quale sta lavorando?
Innanzitutto, che si trovi a casa o su un treno, può tranquillamente scegliere la modalità che preferisce, IC o FC, e quindi anche il controllo diventa una faccenda non perfettamente gestibile.
Io ho sempre inteso che le due modalità fossero riferite alla collocazione fisica della classe, intesa come l’insieme degli alunni:
a. In Classe quando si trova nella propria AULA, e si devono intendere come equivalenti dell’aula tutti i luoghi fisici interni o annessi all’edificio scolastico, quindi i LABORATORI O AULE SPECIALI (di informatica, di scienze, di immagine o arte, di musica, di lingua….) e le PALESTRE (esclusa la primaria di Barzago, perché la palestra si trova ben fuori dalle pertinenze scolastiche);
b. Fuori Classe quando le attività avvengono al di fuori dei luoghi appena citati e quindi sostanzialmente in caso di GITE, VISITE D’ISTRUZIONE (anche se nel territorio comunale: biblioteca, municipio o altro).

La ragione di tutto questo è squisitamente giuridico-assicurativa: in caso di eventi dannosi o di sinistri, ovunque avvengano, il registro certifica la presenza dell’insegnante sul posto dove l’evento è accaduto e dove gli alunni si trovavano.
E’ evidente che, per la stessa ragione, è importante che almeno la firma venga apposta in tempo reale, mentre l’argomento o l’attività svolta può essere annotata anche in un momento successivo.

Il Dirigente Scolastico
Carlo Cazzaniga

scarica circolare n.38

In classe - fuori classe (1)
Titolo: In classe - fuori classe (1) (55 clicks)
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