Ultima modifica: 15 Marzo 2017
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Regolamento di Istituto completo (aggiornato il 10/03/2017)

Istituto Comprensivo di Barzanò SEDE: Via Leonardo da Vinci, 22 – 23891 Barzanò (Lecco) C.F. 85001820134- Cod. Min. LCIC80800X Tel. 039.955044 / 039.9272537 – Fax 039.9287473 e-mail: lcic80800x@istruzione.it – sito web: www.icsbarzano.edu.it Prot. n. 1872/C23 del 13/03/2017   REGOLAMENTO DI ISTITUTO     IL CONSIGLIO D’ISTITUTO       VISTO l’art. 10, comma 3, lettera    »

Istituto Comprensivo di Barzanò

SEDE: Via Leonardo da Vinci, 22 – 23891 Barzanò (Lecco)

C.F. 85001820134- Cod. Min. LCIC80800X

Tel. 039.955044 / 039.9272537 – Fax 039.9287473

e-mail: lcic80800x@istruzione.it – sito web: www.icsbarzano.edu.it

Prot. n. 1872/C23 del 13/03/2017

 

  • REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

 

 

VISTO l’art. 10, comma 3, lettera a) del T.U. 16/4/94, n. 297;

VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;

VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;

VALUTATA l’opportunità di modificare il regolamento di Istituto;

Vista la deliberazione del C. di I. del 10/03/2017

Vista la L 107/2015

 

 

EMANA

 

il seguente regolamento aggiornato

 

 

 

CAPO I

 

 

COMPOSIZIONE, COMPETENZE, FUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

 

 

Art. 1

Composizione

 

Il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media di Barzanò è composto, a norma dell’art.5 del D.P.R. n. 416 del 31 maggio 1974, di 19 membri.

 

Art. 2

Competenze

 

Il Consiglio di Istituto delibera il Programma annuale e il Conto Consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.

Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola nei limiti della disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:

  • adozione del regolamento interno dell’Istituto che dovrà, fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima;
  • acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico – scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio – televisivi e le dotazioni librarie, acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
  • adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  • criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione;
  • promozione di contatti con altre Scuole o Istituti al fine di realizzare scambi di informazione e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
  • partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
  • forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’Istituto.

 

Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di intersezione, d’interclasse e di classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’Istituto.

 

Art. 3

Costituzione del Consiglio di Istituto

 

Il Consiglio di Istituto è regolarmente costituito quando ha provveduto a darsi l’organizzazione interna prevista dal D.P.R. 416/1974. Questa prevede:

  1. il Presidente e l’eventuale Vicepresidente;
  2. il Segretario;
  3. la Giunta Esecutiva.

 

Art. 4

Elezione del Presidente, del Vicepresidente e della Giunta Esecutiva

 

Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente ed il Vicepresidente.

L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. Sono considerati eletti i genitori che abbiano ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente ed il Vicepresidente sono eletti a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti la votazione sarà ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno dei candidati.

Presidente e Vicepresidente durano in carica tre anni.

 

Art. 5
Funzioni del Presidente e del Vice Presidente

 

Il Presidente:

– designa un membro del Consiglio a svolgere le funzioni di Segretario;

– assicura il regolare funzionamento del Consiglio;

– assicura il regolare svolgimento delle sedute del Consiglio e il rispetto delle norme generali e di quelle particolari contenute nel presente regolamento;

– rappresenta il Consiglio di fronte agli altri Organi Collegiali e di fronte alle Amministrazioni Scolastiche;

– non può esprimere all’esterno, in tale sua veste, valutazioni sull’Istituto e sulla attività dello stesso.

 

Il Vicepresidente

  • sostituisce nelle sue funzioni il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
Art. 6
Segretario del Consiglio di Istituto

 

Il Presidente affida, con esclusione di se stesso, le funzioni di segretario ad un membro del Consiglio. Compito principale del segretario è la compilazione del verbale delle sedute e la predisposizione delle delibere per la loro pubblicazione ed esecuzione.

 

Art. 7
Giunta Esecutiva

 

La Giunta Esecutiva è composta di un docente, di un non docente e di due genitori che vengono eletti, a scrutinio segreto, mediante indicazioni, da parte di ogni membro del Consiglio, del nome del componente di ogni categoria. Viene eletto, all’interno di ciascuna categoria, colui che abbia ottenuto il maggior numero di voti. I membri così eletti della Giunta Esecutiva durano in carica tre anni. Della Giunta Esecutiva inoltre fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede e ha la rappresentanza dell’istituto, e il Direttore generale dei Servizi Amministrativi, che ha la funzione di segretario della Giunta stessa.

 

Art. 8

Competenze della Giunta Esecutiva

 

La Giunta Esecutiva esercita le seguenti funzioni:

–  prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso e secondo le direttive di quest’ultimo;

–  cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio;

–  prepara l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio;

–  riceve, scritte, le proposte da inserire nell’ordine del giorno di cui al successivo art. 6 e ne cura la diffusione fra tutti i componenti del Consiglio entro tre giorni dalla data di ricezione.

 

Su richiesta della Giunta possono presenziare alle riunioni della stessa il Presidente

del Consiglio o un consigliere delegato dal Consiglio di Istituto a relazionare su

specifici argomenti.

 

Art. 9

Convocazione

 

Il Consiglio si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie nei locali della scuola.

Le sedute ordinarie hanno luogo almeno una volta ogni due mesi (escluso i periodi di vacanza scolastica) in orario extrascolastico compatibilmente con le esigenze di tutti consiglieri e comunque in modo da garantire la loro massima partecipazione.

Il Consiglio, in seduta ordinaria, viene convocato dal Presidente del Consiglio, dalla Giunta Esecutiva o da un terzo dei suoi componenti, con convocazione scritta da inviare ai consiglieri almeno 5 giorni prima della riunione, a meno che nella precedente riunione del Consiglio non venga fissata la data di quella successiva:

in tale ultimo caso dovrà essere inviata la suindicata convocazione scritta unicamente ai membri del Consiglio assenti nella precedente seduta.

L’avviso di convocazione verrà inviato tramite mail a docenti, personale ATA e genitori e pubblicata sul sito dell’Istituto.

Le sedute straordinarie hanno luogo in giorni non festivi ed in orario extrascolastico fatti salvi i casi di particolare urgenza e gravità. Il Consiglio in seduta straordinaria è convocato dal Presidente, su richiesta avanzata dal Presidente della Giunta Esecutiva oppure da un terzo dei componenti del Consiglio stesso, mediante comunicazione scritta o fonogramma da recapitare al domicilio dei consiglieri almeno 24 ore prima della riunione e mediante la pubblicazione dell’Ordine del Giorno sul sito istituzionale.

 

Art. 10

Ordine del giorno

 

L’ordine del giorno viene preparato dal Presidente del Consiglio.

Esso deve comprendere:

  1. gli argomenti indicati dal Consiglio, con delibera formale, nella precedente seduta;
  • gli argomenti proposti per iscritto da genitori, docenti e non docenti,.

La successione normale é quella sopraindicata; è fatta salva la facoltà del Presidente di decidere:

  • sull’esclusione di un argomento della categoria b) di cui sopra, per improponibilità o

incompetenza;

  • sulla precedenza da assegnare a qualunque argomento per riconosciuti caratteri di

urgenza.

Nel testo dell’ordine del giorno non è ammessa la dicitura “varie ed eventuali “od altra equivalente.

Per la validità delle adunanze del Consiglio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.

 

Art. 11

Pubblicità delle sedute

 

Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel rispettivo Consiglio. Le date di convocazione del Consiglio vengono pubblicate sul sito dell’Istituto.

Alle sedute del Consiglio di Istituto non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone.

Per il mantenimento dell’ordine il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al Sindaco quando presiede le riunioni del Consiglio Comunale. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.

Il Consiglio di Istituto può, su proposta della Giunta, invitare a partecipare alle proprie riunioni rappresentanti della Provincia, dei Comuni interessati e di esperti al fine di approfondire l’esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola.

 

Art. 12

Deliberazioni

 

1) L’adunanza può trattare solo le materie che siano poste all’ordine del giorno per dar modo ai componenti il Consiglio di giungere preparati circa l’oggetto della riunione, tuttavia il Consiglio può deliberare anche un diverso ordine di trattazione. Eccezionalmente si ammette la discussione di materie non poste all’ordine del giorno quando dal rinvio ad altra adunanza potrebbero derivare gravi conseguenze, ma a condizione che il Consiglio, all’unanimità, deliberi di discutere la materia; il Consiglio medesimo può deliberare che venga posta all’ordine del giorno della successiva seduta o che non venga discussa affatto.

2) La discussione dei singoli argomenti posti all’ordine del giorno, solitamente, è preceduta da una relazione.

Relatore può essere lo stesso Presidente o un membro del Consiglio.

Dichiarata chiusa la discussione, il Presidente dà inizio alla votazione. Da questo momento non è più possibile riaprire la discussione.

3) Chiusa la discussione, possono aver luogo le “dichiarazione di voto” con le quali i votanti possono esporre, brevemente, i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. Le dichiarazioni di voto sono ammesse anche nel caso di votazione segreta in quanto è il votante, in questo caso, che rinuncia volontariamente alla segretezza del voto.

4) Due sono le forme di votazione:

  1. a) La votazione tacita o implicita che si ha quando nessuno chiede di parlare dopo che il Presidente ha annunciato che se nessuno chiede la parola, la proposta si intende approvata; in questo caso la votazione è unanime.
  2. b) La votazione palese o espressa che può effettuarsi:

–  per alzata di mano;

–  per appello nominale: vi si ricorre, per iniziativa del Presidente o su richiesta di un

Consigliere, quando si ritenga opportuno far risultare a verbale la volontà espressa dai

singoli membri sulla materia oggetto della deliberazione;

– per scheda segreta : vi si ricorre quando la votazione riguardi determinate o

determinabili persone; in questo caso il Presidente designa 2 scrutatori.

5) La deliberazione è valida se l’organo delibera con la maggioranza assoluta dei suoi componenti e se l’oggetto della votazione ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

Le astensioni, i voti nulli e le schede bianche, non essendo espressioni di volontà, non rientrano nel computo dei voti validamente espressi.

In caso di parità prevale il voto del Presidente, ma non nelle votazioni per scheda segreta.

Il membro che arriva in ritardo non può prendere parte alla votazione se il Presidente ha dichiarato chiusa la votazione medesima.

La votazione una volta chiusa non può più essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può essere ripetuta a meno che non si riscontri una discordanza tra il numero dei votanti e i voti espressi.

Al termine della votazione il Presidente comunica l’esito e annuncia l’approvazione o meno dell’oggetto della votazione.

 

Art. 13

Verbalizzazione delle sedute

 

Il verbale della seduta è l’unico documento che fa fede dello svolgimento dell’adunanza e delle deliberazioni assunte. Il verbale è pertanto un documento indispensabile in mancanza del quale l’attività svolta dal Consiglio, anche se nel pieno rispetto delle norme delle procedure, è nulla.

Il verbale non è una riproduzione meccanica della discussione ma è un documento giuridico, la sua confezione è anche regolata da usi di civiltà, per cui non si riportano espressioni d’inurbanità, manifestazioni di intemperanza e divagazioni. Il verbale deve riportare ciò che giuridicamente interessa.

Il verbale è steso dal segretario del consiglio su apposito registro a pagine numerate e si compone di tre parti essenziali:

  • nella prima viene indicato il giorno, l’ora e il luogo in cui si è tenuta l’adunanza, il nome e la qualifica di chi l’ha presieduta, il nome di chi ha svolto la funzione di segretario, l’indicazione che l’organo si è riunito su iniziativa del Presidente, o della Giunta Esecutiva, o di una parte dei membri del Consiglio, l’indicazione dell’ordine del giorno previsto per l’adunanza, la constatazione che l’avviso di convocazione è stato disposto e recapitato con congruo anticipo; il numero e il nome dei presenti e degli assenti con l’indicazione se trattasi di assenza giustificata (tale dato è importante anche ai fini dell’eventuale verifica dei casi di decadenza ai sensi dell’art. 29 del D.P.R. 416/74); la constatazione della sussistenza o meno del numero legale (in quest’ultima ipotesi, il Presidente dopo aver dichiarata aperta la seduta, accertata formalmente la mancanza del quorum strutturale la scioglie);
  • nella seconda si riferisce sinteticamente, in ragione dell’importanza degli argomenti trattati e della discussione, sullo svolgimento della seduta evidenziando i diversi interventi; si tratta di un riassunto sommario dal quale emergono solo gli aspetti più significativi degli interventi; è data comunque facoltà ai membri del consiglio, qualora ragioni di particolare gravità od importanza lo suggeriscano, di dettare testualmente la dichiarazione che intendono sia messa a verbale, in tal caso il membro del consiglio può anche consegnare la sua dichiarazione in forma scritta perché venga testualmente riprodotta nel verbale; in questa seconda parte vanno indicate le eventuali variazioni nel numero dei presenti membri che giungono tardivamente, membri che si assentano, eventuali sospensioni dell’adunanza;
  • nella terza parte, infine, si dà l’esito della votazione precisando il numero dei votanti, il numero dei voti a favore, contrari, nulli, delle schede bianche e degli astenuti e precisando se la proposta sia stata approvata o meno; vanno registrate le eventuali dichiarazioni di voto; va indicato se si sia proceduto per votazione palese o segreta (quest’ultima nei casi previsti dal 4° comma dell’art. 28 del D.P.R. n. 416/74)

 

Nel caso di deliberazioni assunte con votazione palese, su materia o argomento ritenuti dal Presidente di particolare importanza o gravità, non bisogna tralasciare mai l’indicazione di come singoli membri hanno espresso il loro voto, questo ai fini di una distinzione delle responsabilità per la decisione assunta dall’organo.

Data l’effettiva difficoltà di redazione del documento contemporaneamente allo svolgimento della seduta, si ammette che la redazione avvenga successivamente e che la lettura e l’approvazione sia rinviata alla successiva seduta, in tale occasione possono essere apportate le necessarie rettifiche.

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio il verbale viene firmato dal Presidente e dal Segretario e non può più subire eventuali variazioni o rettifiche.

 

Art. 14

Pubblicità degli atti

 

La pubblicità degli atti del Consiglio Di Istituto, disciplinata dall’art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, deve avvenire mediante la pubblicazione sul sito, della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.

La pubblicazione sul sito avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio.

I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di Segreteria dello Istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

 

Art. 15

Durata in carica del Consiglio e dei consiglieri

 

Il Consiglio di Istituto e la giunta esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti in Consiglio vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste.

La durata in carica dei consiglieri ha, di norma, la stessa durata del Consiglio. Tuttavia può avere durata inferiore:

  • per decadenza, e cioè per la perdita dei requisiti di eleggibilità;
  • o per dimissioni, e cioè per l’espressa volontà dell’interessato di non voler fa parte del Consiglio nonostante sussistano i requisiti di eleggibilità.

Le dimissioni possono essere presentate:

– dal membro appena eletto;

– dal membro che, nel corso del mandato, non intenda più far parte del consiglio.

Per non avere dubbi sulla volontà dell’interessato le dimissioni devono essere date per iscritto; è però ammessa anche la forma orale ma solo nel caso in cui le dimissioni vengano date dinanzi all’organo collegiale ed in maniera irrevocabile.

Poiché le dimissioni diventano efficaci solo dal momento della loro accettazione, il dimissionario, fino al loro accoglimento:

  • fa parte del collegio a pieno titolo e quindi va computato nel numero dei componenti il collegio e

nel numero dei presenti, se presente alla seduta;

  • ha facoltà di ritirare le dimissioni stesse o di sua iniziativa o a conclusione della discussione sulle stesse.

Il Consiglio di Istituto può accettare o respingere le dimissioni; ha il dovere di accettarle se tale è la volontà irrevocabile dell’interessato.

L’accettazione o il rifiuto delle dimissioni devono essere formalmente deliberati dal Consiglio.

Il Consigliere dimissionario e surrogato non fa più parte della lista e non può, quindi, riassumere la carica di consigliere.

 

I componenti del Consiglio i quali non intervengono, senza giustificazioni, a tre sedute consecutive dell’organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati con coloro che, in possesso dei requisiti di eleggibilità, risultino i primi fra i non eletti nelle rispettive liste elettorali; in caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.

 

Art. 16

Commissioni

 

Nell’ambito del Consiglio possono essere costituite commissioni per lo studio e per l’esame di specifici problemi, garantendo in ciascuna commissione la presenza delle varie componenti interessate all’argomento. Ciascuna commissione potrà avvalersi di collaborazioni anche esterne.

 

 

 

 

 

CAPO II

ALTRI ORGANI COLLEGIALI

 

 

Art. 17

Collegio dei docenti

 

Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, e dai Docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto. Si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta ogni trimestre o quadrimestre. Le riunioni del Collegio dei Docenti hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad uno dei docenti collaboratori.

 

Il Collegio dei Docenti:

1) ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto . In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante;

2) formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali individuati dal Consiglio di Istituto;

3) valuta periodicamente l’andamento dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;

4) provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di interclasse e di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici;

5) adotta e promuove nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione in conformità all’art. 4 comma i della Legge 30.7.73 n. 477 e del conseguente D.P.R. 31.5.74 n. 419, relativo alla sperimentazione e ricerca educativa, aggiornamento culturale e professionale ed istituzione dei relativi istituti;

6) promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’Istituto;

7) elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto;

8) esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, sociologico – pedagogico e di orientamento.

 

Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe.

Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità è determinante il voto del Presidente. La votazione è segreta solo quando si riferisce a persona.

 

Il Collegio si organizza in modo autonomo, nel caso anche in commissioni e gruppi di studio.

Dispone l’equa assegnazione dei vari incarichi in modo da consentire l’effettiva partecipazione di tutti i docenti alla vita e alla gestione della scuola.

 

Art. 17 bis

Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti

 

Come previsto dall’articolo 11, c. 2 del T.U. di cui al D.L. 16 aprile 1994, n. 297 novellato dall’art. 1, c. 129 della L. 107/2015, il Comitato di Valutazione ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal Dirigente scolastico e, per il primo ciclo di istruzione, è costituito dai seguenti componenti:

  1. a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal Collegio dei Docenti e uno dal Consiglio di Istituto;
  2. b) due rappresentanti dei genitori;
  3. c) un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

 

Esso individua i criteri per la valorizzazione del merito del personale docente sulla base:

  1. a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
  2. b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
  3. c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale.

 

Il comitato esprime anche il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente. A tal fine il comitato, ai sensi del punto 4 del comma 129 della L. 107/2015, risulta composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, dai docenti membri del Comitato stesso ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor.

 

Art. 18

Consiglio di Intersezione

 

  1. COMPOSIZIONE. E’ composto dal Dirigente Scolastico, dai Docenti delle sezioni e da un genitore eletto come rappresentante per ciascuna sezione.

 

  1. A seconda delle materie sulle quali deve deliberare può essere convocato, nei casi espressamente previsti dalla legge, con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio di Intersezione si riunisce con la sola presenza dei docenti quando è chiamato a deliberare in ordine alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari.

 

  1. Il Consiglio di Intersezione è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, membro del Consiglio, suo delegato.

 

  1. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente scolastico a uno dei docenti membri del Consiglio stesso che provvede alla stesura del verbale su apposito registro a pagine numerate.

 

  1. DURATA IN CARICA – Il Consiglio di Intersezione dura in carica un anno scolastico.

 

  1. Le riunioni del Consiglio di Intersezione hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni e compatibilmente con gli impegni di lavoro dei componenti eletti.

 

  1. PERIODICITÀ . Il Consiglio di Intersezione si riunisce almeno una volta ogni trimestre;

 

  1. Effettua proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione:
  2. proposte volte ad agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
  3. proposte in materia di programmazione, valutazione e sperimentazioni.

 

Art. 19

Consiglio di Interclasse

 

  1. E’ composto dal Dirigente Scolastico, dai Docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso e per ciascuna delle classi interessate da un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti.

 

  1. STRUTTURA. A seconda delle materie sulle quali deve deliberare può essere convocato con la presenza di tutte le componenti oppure, nei casi espressamente previsti dalla legge, con la sola presenza dei Docenti.

Il Consiglio di Interclasse, inoltre, essendo un organo a struttura mobile, può essere convocato:

–   per classi parallele;

–   per ciclo didattico (classi prime e seconde; classi terze, quarte e quinte);

–   per plesso (classi del primo e del secondo ciclo) o più plessi.

Il Consiglio di Interclasse si riunisce con la sola presenza dei Docenti quando è chiamato a   deliberare in ordine alla realizzazione del coordinamento didattico.

 

  1. PRESIDENZA. Il Consiglio di Interclasse è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente, membro del consiglio, suo delegato.

 

  1. SEGRETARIO. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente Scolastico a uno dei docenti membro del consiglio stesso che provvede, su apposito registro a pagine numerate, alla stesura del verbale.
  2. DURATA IN CARICA. Il Consiglio di Interclasse dura in carica un anno scolastico.

 

  1. RIUNIONI. Le riunioni del Consiglio di Interclasse hanno luogo in orario extrascolastico compatibilmente con gli impegni di lavoro dei componenti eletti.

 

  1. PERIODICITA’. Il Consiglio di Interclasse si riunisce almeno ogni bimestre per verificare l’andamento complessivo della attività didattica nelle classi di loro competenza e proporre gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico.

 

  1. COMPETENZE.

– Coordinamento didattico

– Adozione libri di testo

– Scelta dei sussidi didattici

– Sperimentazione

– Proposte e pareri al Collegio dei Docenti

– Attività integrative da comprendere nella programmazione educativa

– Necessità del plesso

– Attività didattica di integrazione e di sostegno anche a carattere interdisciplinare.

 

Art. 20

Consiglio di Classe

 

Il Consiglio di Classe è composto dal Dirigente Scolastico, da tutti gli insegnanti della classe e da quattro genitori rappresentanti degli alunni, eletti dai genitori degli iscritti alla classe. Esso è presieduto dal Dirigente Scolastico o dal Coordinatore. Fra i docenti che lo compongono deve essere scelto un segretario che provvede alla stesura dei verbali delle sedute, di cui dovrà essere data lettura nel Consiglio di Classe successivo.

Competono ai Consigli di Classe, ai sensi di quanto previsto dall’art. 3 del D.P.R. n. 416/1974 e successive disposizioni, le seguenti attribuzioni:

–                   – formulazione di proposte al Collegio in ordine all’azione educativa e didattica, incluse le iniziative di carattere integrativo e di sostegno previste dall’art.7 della Legge 517/1977;

–                   – espressione al Collegio dei Docenti del parere su iniziative di sperimentazione metodologico-didattica, che riguardano la classe;

–                   – estensione ed agevolazione dei rapporti tra docenti, genitori ed alunni;

–                   – verifica periodica dell’andamento didattico nelle classi di competenza;

–                   – compilazione ed aggiornamento della scheda personale di ciascun alunno appartenente alle classi di competenza;

–                   – valutazione trimestrale o quadrimestrale e finale degli alunni;

–                   – assunzione di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni.

 

Oltre alle competenze indicate restano confermate per il Consiglio di Classe quelle attribuzioni che gli provenivano da precedenti disposizioni legislative o regolamentari e da leggi di carattere speciali.

Art. 21

Comitato e Assemblee dei Genitori

 

Al fine di utilizzare al meglio i contributi che alla vita complessiva della scuola possono essere offerti dalla partecipazione dei genitori, e per favorire un opportuno coordinamento delle iniziative ed esperienze che possono essere attivate nell’ambito dell’Istituto scolastico, è data facoltà ai genitori eletti nei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe di riunirsi in COMITATO e a tutti in ASSEMBLEE DI CLASSE, di PLESSO o di ISTITUTO.

Il Comitato e le Assemblee che non possono interferire nelle competenze rispettive dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, hanno una funzione promozionale della partecipazione dei genitori con l’eventuale elaborazione di indicazioni e proposte che saranno opportunamente valutate ed adottate dagli organi di Istituto.

Essi potranno riunirsi nei locali della scuola ogni qualvolta lo riterranno opportuno previo accordo con la Dirigenza.

 

 

 

 

 

CAPO III

 

VIGILANZA SUGLI ALUNNI; FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA, DEI LABORATORI, DELLA PALESTRA

 

 

Art. 22

Vigilanza sugli alunni

Gli insegnanti dei vari ordini di scuola sono tenuti a garantire la vigilanza sugli alunni in ogni momento della giornata scolastica.
Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le norme seguenti:

 

  1. DURANTE L’INGRESSO A SCUOLA
  2. a) Gli alunni, sotto la sorveglianza del personale ausiliario di turno, entrano a scuola, ordinati ed in silenzio, nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Ad accoglierli in classe o nell’atrio troveranno gli insegnanti in servizio alla prima ora;
  3. b) l’accoglienza e la sorveglianza degli alunni in arrivo anticipato e in uscita posticipata rispetto all’orario dell’attività didattica – in relazione alle esigenze di trasporto scolastico, di competenza dell’Ente Locale, o familiari, debitamente motivate e documentate – è possibile solo dopo la stipula di apposite convenzioni fra l’Ente Locale interessato e l’Istituzione Scolastica.
  4. DURANTE LA PERMANENZA NELLA SCUOLA
  5. Gli alunni durante i cambi di lezione sono tenuti a restare nella propria classe;
  6. durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di dieci minuti, ad eccezione del secondo intervallo della scuola secondaria, è necessario che il personale docente vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone o alle cose.

 

  1. DURANTE L’USCITA DALLA SCUOLA

Per permettere un’uscita regolare, prima dell’inizio delle lezioni di ogni anno scolastico, verranno predisposti degli elenchi degli alunni, divisi per classe, con l’indicazione:

  1. degli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico;
  2. degli alunni che si recano da soli a scuola e a casa;
  3. degli alunni che vengono accompagnati a scuola e ritirati, all’uscita, dai genitori o parenti.

Gli insegnanti, coadiuvati dal personale ausiliario di turno, assistono alla regolare uscita degli alunni.

 

  1. RITARDI GIUSTIFICATI

Gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’orario d’entrata, sono ammessi in classe con decisione del Dirigente Scolastico o del docente delegato (insegnante presente in classe).

In caso di mancata giustificazione preventiva gli alunni dovranno comunque essere ammessi alle lezioni con l’obbligo della giustificazione il giorno successivo.

 

  1. USCITA ANTICIPATA

Gli alunni possono lasciare solo eccezionalmente la scuola prima della fine delle lezioni e solo su richiesta dei genitori o di chi ne fa le veci.

Questi è tenuto a presentarsi personalmente oppure delegare, per iscritto, sotto la sua personale responsabilità, una persona che prenda in consegna l’alunno.

 

  1. IN CASO DI MALORE E INFORTUNIO

In caso di alunni colti da malore o che hanno subito un infortunio, questi dovranno essere assistiti e nel frattempo sarà avvertita la famiglia che provvederà a prendere in consegna l’alunno.

In caso di non reperibilità della famiglia, se il caso presentasse gravità sarà chiamata un’autoambulanza per il trasporto al pronto soccorso.

 

  1. SOMMINISTRAZIONE FARMACI

Di norma il personale della scuola non somministra agli alunni medicinali ma tiene a disposizione materiale di pronto soccorso.

Farmaci necessari o salvavita potranno essere somministrati previo iter previsto dalla normativa.

 

  1. RECAPITO FAMILIARI

Le famiglie assenti da casa per motivi di lavoro, dovranno comunicare alla segreteria all’inizio dell’anno scolastico un secondo recapito ed il nominativo di una persona alla quale la scuola potrà rivolgersi per ogni e qualsiasi necessità.

 

  1. OBBLIGO DI FREQUENZA

La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici.

 

  1. ASSENZE

Le assenze devono essere giustificate dai genitori sul registro elettronico il giorno immediatamente successivo.

 

  1. VIGILANZA

I Collaboratori scolastici, in accordo con le normative relative al contratto di lavoro, collaborano con i docenti alla vigilanza sugli alunni all’ingresso, all’intervallo, all’uscita e durante la permanenza a scuola. In orario scolastico i Collaboratori scolastici vigilano su alunni ad essi affidati in caso di necessità.

 

  1. ASSISTENZA MENSA

Gli insegnanti designati assistono gli alunni durante il servizio mensa secondo la normativa vigente.

 

  1. TEMPERATURA LOCALI

Durante la stagione fredda la permanenza degli alunni a scuola sarà ammessa solo se si potrà garantire una adeguata temperatura.

L’eventuale decisione di sospendere le lezioni spetta esclusivamente al Dirigente Scolastico.

Il ritorno a casa degli alunni in orari diversi da quelli stabiliti per il regolare svolgimento delle lezioni avverrà solo se i genitori o chi ne fa le veci avranno potuto essere preventivamente informati.

 

  1. INDICAZIONI IN CASO DI SCIOPERO

Quando si verifichi l’eventualità di uno sciopero del personale insegnante dovrà essere data comunicazione scritta alle famiglie, le quali decideranno se inviare o meno i figli a scuola. In caso comunque di assenza degli alunni per motivi di sciopero degli insegnanti le famiglie sono tenute a giustificarla per iscritto.

 

  1. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Per l’adozione di provvedimenti disciplinari si rimanda al regolamento per gli alunni.

 

Art. 23

Funzionamento dei Laboratori

 

Il funzionamento dei laboratori è regolato dal Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei Docenti, in modo da facilitarne l’uso da parte degli studenti, possibilmente anche in ore pomeridiane compatibilmente con l’orario di servizio. Il Dirigente, su designazione del Collegio dei docenti, affida le funzioni di gestione dei laboratori a docenti che lavoreranno nell’ambito dell’orario di servizio.

 

Art. 24

Uso della Palestra

 

  1. Gli alunni possono accedere in palestra solamente se provvisti di scarpe da ginnastica pulite ed idonee all’attività sportiva prevista. E’ altresì necessario l’uso di una tuta da ginnastica o di pantaloncini. E’ particolarmente consigliato munirsi di asciugamano e di maglietta e calze di ricambio.
  2. L’entrata in palestra e l’utilizzo degli attrezzi deve avvenire solo in presenza e previa autorizzazione dell’insegnante.
  3. L’accesso ai vari depositi degli attrezzi è consentito solo all’insegnante che può farsi coadiuvare dagli alunni per il trasporto e il deposito di attrezzi non pericolosi (palloni, clavette, appoggi).
  4. Gli alunni non possono allontanarsi dalla palestra senza il consenso dell’insegnante.
  5. In palestra è vietato l’uso di gomme da masticare, alimenti e bevande salvo deroga esplicita dell’insegnante per casi particolari o di emergenza. E’ altresì vietato introdurre giocattoli, giochi vari, oggetti e indumenti che non abbiano riferimento con la lezione di educazione fisica ed il cui possesso o utilizzo non sia stato esplicitamente, autorizzato dall’insegnante.
  6. Gli spogliatoi sono locali adibiti al cambio di abbigliamento, da cui si deve uscire dopo pochi minuti per andare in palestra o per rientrare in classe.
  7. Non è consentito attardarsi all’interno degli spogliatoi per qualsiasi motivo (per giocare, per mangiare, fare scherzi…).
  8. Si raccomanda di non lasciare negli spogliatoi denaro e oggetti di valore. Per qualsiasi smarrimento o danno di oggetti lasciati negli spogliatoi la scuola declina ogni responsabilità.
  9. Qualunque tipo di infortunio, anche il più banale, deve essere immediatamente comunicato all’insegnante che provvederà ad intervenire in modo adeguato al caso. Nel caso in cui l’alunno venga fatto visitare dai genitori presso un pronto soccorso, la relativa documentazione dovrà essere consegnata immediatamente all’ufficio di segreteria della scuola.
  10. Tutti gli esoneri, totali o parziali, dall’attività di educazione fisica, devono seguire le procedure previste dalla normativa.
  11. Per rare ed occasionali giustificazioni di astensione dall’ora di educazione fisica, i genitori sono tenuti a farne richiesta scritta sul diario, specificando in modo chiaro e preciso i motivi del malessere fisico.
  12. Se l’ora di educazione fisica è alla prima ora o dopo l’intervallo, è bene consumare una colazione o una merenda “leggera”.
  13. La palestra scolastica può essere concessa in uso ad Enti, associazioni e società sportive che ne facciano richiesta. Le concessioni sono disposte soltanto per le ore in cui la palestra è completamente libera da qualsiasi attività scolastica, e devono essere limitate ad un solo anno scolastico.

 

Art. 25

Funzionamento della Biblioteca

 

  1. Presso la sede dell’Istituto Comprensivo e/o nei vari plessi è costituita una biblioteca con pubblicazioni a carattere prevalente di aggiornamento professionale, alla quale può accedere il personale della scuola.
  2. Presso ogni plesso è costituita una biblioteca con pubblicazioni adatte agli alunni; le modalità e l’organizzazione per il loro funzionamento sono lasciate alle decisioni dei Consigli di Intersezioni, di Interclasse e di Classe.
  3. Il Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno scolastico può affidare a personale docente o non docente l’incarico di provvedere al funzionamento delle biblioteche.
  4. I responsabili della biblioteca possono essere coadiuvati da una commissione di gestione di cui possono far parte anche i genitori.
  5. Gli insegnanti incaricati effettueranno il lavoro d’inventario e controllo finale al termine dell’anno scolastico.
  6. I libri dovranno essere restituiti in buono stato di conservazione. In caso di deterioramento di entità superiore a quello giustificato da un uso diligente, a colui che vi ha dato causa potrà essere chiesto di acquistare un libro in sostituzione di quello deteriorato.
  7. L’acquisto dei libri e delle attrezzature bibliotecarie è deciso dal Consiglio di Istituto, sentiti i vari Organi Collegiali della Scuola.

 

Art. 26

Modifiche al Regolamento

 

Il presente regolamento può essere modificato con delibera del Consiglio di Istituto presa a maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti del Consiglio

 

 

Art. 27

Altro

 

Per quanto non previsto nel presente regolamento, si farà luogo all’applicazione delle norme di legge in materia.

 

 

 

    • CAPO IV
    • DOCENTI

 

 

Art. 28

Indicazioni sui doveri dei docenti

 

  1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
  2. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti e controllare l’avvenuta o la mancata giustificazione. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà alla famiglia la mancata giustificazione.
  3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.
  4. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito e la motivazione dell’uscita.
  5. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.
  6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
  7. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.
  8. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta, fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
  9. Se un docente deve per pochi minuti allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
  10. In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse affinché altri alunni, sotto la guida e la sorveglianza dei docenti, possano usufruire dell’aula senza creare problemi.
  11. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.
  12. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita.
  13. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
  14. E’ assolutamente vietato, per qualunque attività, l’utilizzo di sostanze che possano rivelarsi tossiche o dannose gli alunni quali: colle non dichiaratamente atossiche, vernici, vernidas, solventi, etc… Prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc…) verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti.
  15. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente le vie di fuga e le uscite di sicurezza.
  16. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre, sia in aula che in qualunque altra zona dell’edificio scolastico accessibile agli alunni.
  17. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza.
  18. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
  19. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
  20. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi pubblicati sul sito dell’Istituzione scolastica si intendono regolarmente notificati.
  21. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.
  22. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
  23. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche, diverse dalle curricolari, tramite diario.
  24. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va contenuto al massimo in quanto provoca nell’alunno la convinzione di una certa impotenza educativa da parte dei docenti, che, in certe occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà.
  25. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale (lavarsi le mani….) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto comportamento.
  26. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita e vigilano affinché gli alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.

 

CAMBIO DELL’ORA

Per il cambio dell’ora dovrà attenersi ai seguenti criteri:

  1. se libero nell’ora precedente, dovrà raggiungere con tempestività la propria classe;
  2. se libero nell’ora successiva, dovrà attendere l’arrivo del collega;
  3. se impegnato nell’ora successiva dovrà effettuare con sollecitudine il trasferimento affidando la classe ad un collaboratore che vigilerà sugli alunni.

 

TENUTA DEL REGISTRO

Ogni docente deve sempre tenere aggiornato il registro annotando le assenze degli alunni, gli argomenti trattati, i compiti, lo schema di programmazione e le valutazioni.

Nell’Istituto (ad eccezione della scuola dell’infanzia) è in uso il registro elettronico.

 

CAMBIO DI INDIRIZZO

Ogni docente è tenuto a comunicare in Segreteria il proprio indirizzo e l’eventuale recapito telefonico nel caso di cambio di abitazione.

 

DIVIETO DI FUMARE

E’ vietato fumare nei locali scolastici e nelle aree di pertinenza delle scuole (Legge n. 584/75 e sue successive integrazioni e modifiche).

 

UTILIZZO DELLE AULE SPECIALI

Gli insegnanti che intendono utilizzare le aule speciali (laboratorio linguistico – aula audiovisivi – auditorium – laboratorio di scienze – laboratorio di informatica – aula musica) dovranno far prenotazione scritta sugli appositi moduli settimanali affissi alla porta, indicando l’ora e la classe.

Le aule speciali, quando non sono occupate, rimarranno chiuse a chiave.

Lo spostamento degli alunni da un locale all’altro, da e per la palestra, da e per le aule speciali, deve essere effettuato in ordine, in silenzio ed il più presto possibile.

 

SEGRETERIA

Gli insegnanti potranno accedere in Segreteria al di fuori dell’orario di servizio e nel rispetto degli orari di sportello.

 

 

 

 

 

CAPO V

  • PERSONALE AMMINISTRATIVO

 

 

Art. 29

Doveri del personale amministrativo

 

  1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.
  2. Il personale amministrativo si identifica al pubblico e risponde al telefono con la denominazione dell’Istituzione Scolastica e il proprio nome.
  3. Non può utilizzare i telefoni cellulari ad uso personale durante l’orario di lavoro.
  4. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
  5. Collabora con i docenti.
  6. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
  7. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.

 

 

 

 

  • CAPO VI
  • COLLABORATORI SCOLASTICI

 

 

Art. 30

Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici

 

  1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.
  2. I collaboratori scolastici:

– devono essere sull’ingresso e sull’uscita degli alunni;

– sono facilmente reperibili da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;

– collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;

– comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’Insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;

– collaborano con gli insegnanti nella raccolta dei buoni mensa e nella predisposizione degli elenchi dei partecipanti al servizio;

– favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap;

– vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;

– possono svolgere, su accertata disponibilità, funzione di accompagnatore durante i viaggi e le visite d’istruzione;

– riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;

– sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza, o allontanamento momentaneo dell’insegnante;

– impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza, riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi;

– sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno;

– evitano di parlare ad alta voce;

– tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;

– provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate;

– non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati dal Direttore S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;

– invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla Scuola; a tale proposito si terranno informati sui giorni e sugli orari di ricevimento dei genitori, collocati sempre in ore libere da insegnamento;

– prendono visione del calendario delle riunioni dei consigli di classe, dei collegi dei docenti o dei consigli di istituto, tenendosi aggiornati circa l’effettuazione del necessario servizio;

– sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli esterni, prima di dare inizio alle pulizie.

  1. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
  2. Accolgono il genitore dell’alunno minorenne, che vuol richiedere l’autorizzazione all’uscita anticipata. Il permesso di uscita, firmato dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato, verrà portato dal collaboratore nella classe dell’alunno, dove il docente dell’ora provvederà alla annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodiché l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la scuola.
  3. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:

– che tutte le luci siano spente;

– che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;

– che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;

– che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;

– che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola.

Gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le porte degli uffici.

  1. Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.
  2. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di sfollamento dei locali e di controllare quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di esodo.

 

 

 

    • CAPO VII
    • ALUNNI

 

 

Art. 31

  1. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal consiglio di classe.
  2. Ogni alunno deve giungere a scuola puntuale, almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, pulito nella persona e con abbigliamento dignitoso, fornito di tutto l’occorrente per le attività della giornata.
  3. Nel cortile, sia all’entrata sia all’uscita, non è permesso circolare con moto o biciclette che devono essere condotte a mano per motivi di sicurezza.
  4. Gli alunni che per giustificati motivi, entrano o escono fuori orario, devono essere accompagnati da un genitore o da un suo delegato. Gli alunni devono portare quotidianamente e tenere con cura il diario scolastico che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnati, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola, e ad apporre la propria firma per presa visione.

Alla fine delle lezioni gli alunni devono lasciare l’aula ordinati; essi saranno accompagnati dall’insegnante fino al cancello della scuola.

E’ rigorosamente proibito agli alunni di trattenersi a conversare nel gabinetto, nei corridoi e di fermarsi dinanzi alla porta di una classe non propria. L’alunno che, col debito permesso, si reca fuori della propria classe per un qualsiasi motivo, deve ritornare al suo posto nel più breve tempo possibile.

I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori.

  1. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che, con il registro on line, è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.
  2. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite registro elettronico.
  3. Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta e venire a prelevare personalmente lo studente (o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento).
  4. Quando le richieste di uscite anticipate o di ingressi ritardati siano numerose, il CdC informerà per iscritto la famiglia.
  5. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc.
  6. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l’autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
  7. Durante gli intervalli, sia nella scuola sia nel cortile, sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc.): gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
  8. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.
  9. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze di altri.
  10. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.
  11. Gli insegnanti ed i collaboratori scolastici segnaleranno in Presidenza i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano queste regole.
  12. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
  13. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Ed. Fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato medico. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola, in ogni caso, non risponde comunque di eventuali furti.
  14. Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del Comune saranno invitati a risarcire i danni.
  15. É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola.
  16. A scuola l’uso dei cellulari è consentito solo per scopi didattici, previa richiesta dei docenti.

 

Art. 32

Diritto di trasparenza nella didattica

 

L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

Il coordinatore del CdC si farà carico di illustrare alla classe il POF e recepirà osservazioni e suggerimenti che verranno posti all’analisi e alla discussione del consiglio di classe.

I docenti esplicitano le metodologie didattiche che intendono seguire, le modalità di verifica e i criteri di valutazione.

La valutazione sarà sempre tempestiva e adeguatamente motivata nell’intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio rendimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

    • CAPO VIII
    • GENITORI

 

 

Art. 33

Indicazioni

 

  1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
  2. E’ opportuno che i genitori cerchino di:

trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;

stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;

controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul diario e consultare regolarmente il registro elettronico;

partecipare con regolarità alle riunioni previste;

favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;

osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;

sostenere gli Insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa;

educare ad un comportamento corretto durante la mensa.

  1. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, convocherà la famiglia interessata.
  2. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, quindi, che gli alunni presenti in scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti.
  3. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite e possibili anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai genitori stessi.

 

Art. 34

Diritto di Assemblea

 

  1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n.297.
  2. Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.
  3. L’Assemblea dei genitori può essere di classe, sezione, di plesso/scuola, dell’Istituzione Scolastica.

 

Art. 35

Assemblea di classe, sezione

 

  1. L’Assemblea di classe è presieduta da un genitore eletto nel Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe.
  2. E’ convocata dal Presidente con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione può essere richiesta:
  3. a) dagli insegnanti;
  4. b) da un quinto delle famiglie degli alunni della classe.
  5. Il Presidente richiede per scritto l’autorizzazione a tenere l’assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.
  6. L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
  7. Dei lavori dell’Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti.
  8. Copia del verbale viene inviata alla Presidenza.
  9. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe.

 

Art.36

Assemblea di plesso, scuola

 

  1. L’Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall’assemblea.
  2. L’Assemblea è convocata dal Presidente, con preavviso di almeno cinque giorni.
  3. La convocazione può essere richiesta:
  4. a) da un terzo dei genitori componenti i Cons. di Interclasse, Intersezione, Classe;
  5. b) dalla metà degli insegnanti di plesso/scuola;
  6. c) da un quinto delle famiglie degli alunni del plesso/scuola.
  7. Il Presidente richiede per scritto l’autorizzazione a tenere l’assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.
  8. L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
  9. Dei lavori dell’Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei docenti eventualmente presenti o da un genitore designato dal Presidente dell’Assemblea.
  10. Copia del verbale viene inviata alla Scuola.
  11. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d’Istituto e gli insegnanti del plesso.

 

 

Art. 37

Assemblea dell’Istituzione Scolastica

 

  1. L’Assemblea è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio dell’Istituzione, Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall’assemblea.
  2. L’Assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno sette giorni.
  3. La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta:
  4. a) da 50 genitori;
  5. b) da un quinto dei genitori eletti nei Consigli di Interclasse, Intersezione, Classe;
  6. c) dal Consiglio d’Istituto;
  7. d) dal Dirigente Scolastico.
  8. Il Presidente richiede per scritto l’autorizzazione a tenere l’assemblea e provvede, anche tramite gli insegnanti, a diramare gli avvisi di convocazione, contenenti l’ordine del giorno, alle famiglie.
  9. L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori della Assemblea viene redatto verbale a cura di uno dei partecipanti incaricato dal Presidente.
  10. Copia del verbale viene consegnata alla Presidenza.
  11. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i docenti.

Art. 38

Accesso dei genitori nei locali scolastici

 

  1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola Materna.
  2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.
  3. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento dei docenti.

 

 

 

 

 

  • CAPO IX
  • MENSA

 

 

Art. 39

Norme sul servizio mensa

 

  1. Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa devono essere prelevati dai genitori o da altra persona maggiorenne delegata per iscritto; la responsabilità resta dei genitori fino all’inizio delle lezioni pomeridiane.
  2. Anche l’attività Mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e opportunità formativa. Per l’intervallo del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione.
  3. Gli iscritti alla mensa, che per eccezionali motivi non intendono usufruire del servizio, devono giustificare l’assenza-rinuncia mediante giustificazione scritta.

 

 

 

 

  • CAPO X
  • LABORATORI

 

 

Art. 40

Uso dei laboratori e aule speciali

 

  1. I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno alla responsabilità di un docente che svolge funzioni di subconsegnatario ed ha il compito di mantenere una lista del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario d’accesso allo stesso, proporre interventi di manutenzione, ripristino, sostituzione di attrezzature, ecc.
  2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle classi e con il Dirigente Scolastico le modalità ed i criteri per l’utilizzo del laboratorio in attività extrascolastiche.
  3. In caso di danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali il responsabile del laboratorio o il docente di turno, sono tenuti ad interrompere le attività se le condizioni di sicurezza lo richiedono e a segnalare la situazione tempestivamente in Presidenza per l’immediato ripristino delle condizioni di efficienza e al fine di individuare eventuali responsabili.
  4. L’orario di utilizzo dei laboratori e aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.
  5. Le responsabilità inerenti all’uso dei laboratori e delle aule speciali, sia per quanto riguarda la fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse con gli allievi, competono all’insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed assistenza agli alunni.
  6. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro controllo del materiale, l’insegnante prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo studente o al gruppo di studenti.
  7. L’insegnante avrà cura, all’inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L’insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all’inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.
  8. Ogni laboratorio o aula speciale è dotata di registro dove ogni insegnante annota le esercitazioni svolte con la classe ed ogni evento inerente alle stesse.

 

Art. 41

Sussidi didattici

 

  1. La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e di materiale il cui elenco è esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. Tale elenco ne specifica anche l’uso e i possibili utilizzatori. I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.

 

Art. 42

Diritto d’autore

 

  1. Il materiale cartaceo, audiovisivo ed informatico è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i docenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.

 

Art. 43

Sala e strutture audiovisive

 

  1. Per l’utilizzazione delle sale audiovisivi dovrà essere fatta una prenotazione. In caso di più richieste relative alla stessa ora di lezione, sarà data la precedenza all’iniziativa deliberata in sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente e quindi alla classe che ne ha usufruito un numero inferiore di volte e, in subordine, alla classe che ne ha usufruito in data anteriore.

 

Art. 44

Uso esterno della strumentazione tecnica

(macchine fotografiche, telecamere, portatili, sussidi vari, ecc…)

 

  1. L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico; va segnalato nell’apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.

 

Art.45

Mediateca

 

  1. La mediateca costituisce uno strumento didattico di primaria importanza per la vita della scuola, essa è accessibile a tutte le componenti della scuola: docenti, studenti, genitori, personale A.T.A.
  2. Compito della mediateca è raccogliere, ordinare, descrivere il materiale librario, documentario, audiovisivo ed informatico in qualunque modo appartenente alla scuola e promuoverne l’uso da parte di alunni e docenti.
  3. Il Dirigente Scolastico nomina un Responsabile della Mediateca con il compito di sovraintendere al suo funzionamento e verificare periodicamente la consistenza delle dotazioni, i registri per il prestito, l’aggiornamento della schedatura e del catalogo.
  4. Alla Mediateca della scuola si accede secondo un calendario settimanale prestabilito e opportunamente pubblicizzato.
  5. Il Collegio dei Docenti promuove l’aggiornamento del patrimonio librario, documentario, audiovisivo ed informatico, secondo le esigenze didattiche e culturali dell’Istituzione, recependo i suggerimenti specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto di loro competenza.
  6. Gli studenti, per il tramite dei docenti, possono proporre l’acquisto di materiale librario, audiovisivo e/o informatico.
  7. Non possono essere date in prestito opere di consultazione, quali dizionari, enciclopedie, ecc…
  8. Il materiale concesso in prestito viene annotato nell’apposito registro.
  9. Chi non restituisce il materiale avuto in prestito nei tempi previsti è escluso dal prestito per un periodo di sei mesi. I costi relativi ai libri – o altri materiali – smarriti o deteriorati saranno sostenuti da chi ha causato il danno.

 

Art. 46

Utilizzo delle infrastrutture sportive dell’istituto

 

  1. Il Dirigente Scolastico nomina all’inizio dell’anno scolastico uno o più docenti responsabili dell’area sportiva dell’Istituzione Scolastica che provvederanno alla predisposizione degli orari di utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario curricolare e al coordinamento delle iniziative extracurricolari.
  2. La palestra e le sue attrezzature sono riservate, durante le ore di lezione, agli alunni. Per ragioni di tipo igienico in palestra si dovrà entrare solamente con le scarpe da ginnastica.

 

Art. 47

Uso degli strumenti di scrittura e duplicazione

 

  1. Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la riproduzione (fax, fotocopiatrice, computer, scanner e stampante), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. É escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.
  2. Nella scuola è ubicato un centro stampa dove sono presenti operatori addetti al servizio duplicazione e fascicolatura. Le modalità di utilizzo e l’orario del centro stampa sono resi pubblici all’inizio di ogni anno scolastico.
  3. L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato.
  4. I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo di almeno tre giorni il materiale da riprodurre.
  5. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.
  6. I collaboratori scolastici incaricati terranno appositi registri dove annotare la data, la classe, il richiedente, il numero di fotocopie seguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.

 

 

 

 

 

  • CAPO XI
  • SICUREZZA

 

 

Art. 48

Norme di comportamento

 

Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro;

Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore;

Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori;

Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione;

Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore;

Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare le apposite scale. E’ opportuno, per le scale doppie, assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione. Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su di esse vi sono delle persone;

Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata;

Depositare i materiali nelle zone prestabilite e comunque in modo da non ingombrare, ostacolare e/o impedire, anche solo parzialmente l’accesso alle uscite di sicurezza, al transito sulle vie di fuga (corridoi, scale di sicurezza, ecc.), in prossimità di mezzi ed impianti atti ad intervenire sugli incendi, ed in generale la normale circolazione;

Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto;

Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro;

Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata;

In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell’evento;

Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso ripristinare la scorta;

Non circolare né sostare nei sottopiani, cavedi, ecc., degli edifici salvo giustificato motivo di lavoro e previa autorizzazione dei superiori. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati;

Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro;

Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune;

Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere;

Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia delle norme di legge e di buona tecnica. Qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il proprio responsabile;

In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.

Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti;

Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti;

Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola;

Negli archivi il materiale va depositato lasciando corridoi di 90 cm;

Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l’uso;

L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni.

 

 

 

 

 

 

  • CAPO XII
  • COMUNICAZIONI

 

 

Art.49

Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

 

  1. Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
  2. E’ garantita la possibilità di scambio e di circolazione di ogni tipo di materiale utilizzabile nel lavoro scolastico (giornali, ecc.) e di quello frutto del lavoro della scuola stessa e delle classi (giornalino, mostre, ricerche).
  3. E’ garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di Enti, Associazioni culturali, ecc. …
  4. La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.
  5. Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.
  6. Per gli alunni si prevede di:
  7. a) distribuire o pubblicare il materiale che riguarda il funzionamento e l’organizzazione della scuola;
  8. b) autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio a livello Comunale e Comprensoriale, inviato da Enti istituzionali;
  9. c) autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da Enti, Società, Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la Scuola, purché l’iniziativa non persegua fini di lucro.

Art. 50

Comunicazioni docenti – genitori

 

  1. Nell’orario di servizio settimanale di ogni docente della scuola secondaria è prevista un’ora per i colloqui, su appuntamento, con i genitori.
  2. Saranno programmati annualmente incontri pomeridiani delle famiglie con gli insegnanti della scuola. Inoltre, qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al profitto, al comportamento dell’alunno: in particolare, saranno comunque comunicate alle famiglie le valutazioni quadrimestrali e, su mandato dei docenti, anche quelle interperiodali, accompagnate dalla eventuale segnalazione degli interventi di sostegno e di recupero da attuare e l’esito di tali interventi.

 

Art. 51

Informazione sul Piano dell’offerta formativa

 

  1. All’inizio dell’anno scolastico i docenti illustrano agli utenti le opportunità offerte dal piano dell’offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.
  2. Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari scritte pubblicate sul sito della Scuola.

 

 

 

 

 

  • CAPO XIII
  • ACCESSO DEL PUBBLICO

 

 

Art. 52

Accesso di estranei ai locali scolastici

 

  1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di “esperti” a supporto dell’attività didattica chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli “esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.
  2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
  3. Dopo l’entrata degli alunni verranno chiuse le porte d’accesso esclusa quella in cui presta servizio di vigilanza il collaboratore scolastico addetto.
  4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l’albo d’istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all’Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l’orario di apertura dei medesimi.
  5. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni.
  6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento

 

 

 

 

  • CAPO XIV
  • CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA

 

 

Art. 53

Accesso e sosta

 

  1. E’ consentito l’accesso con la macchina nel cortile dei plessi scolastici ai genitori o chi ne fa le veci di alunni diversamente abili per un ingresso e una uscita più agevoli e lontani dal flusso degli altri alunni.
  2. Gli insegnanti ed il personale ATA, per il parcheggio delle autovetture, utilizzeranno gli spazi esterni agli edifici scolastici.
  3. Le biciclette devono essere sistemate in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree loro destinate.
  4. I parcheggi di cui sopra, anche se all’interno degli edifici, sono incustoditi e pertanto la scuola, non potendo garantire la custodia dei mezzi di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi medesimi.
  5. I mezzi devono essere condotti a mano allorché transitano su aree interne di pertinenza della scuola.
  6. In casi di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e di uso degli spazi interessati, il Dirigente Scolastico può adottare i provvedimenti opportuni, anche di carattere restrittivo.
  7. I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica ed i veicoli per la mensa sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d’uomo e con prudenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

APPENDICI

 

 

 

CARTA DELLO STUDENTE

 

DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI

 

DIRITTI

 

  1. diritto ad essere accolti ;
  2. diritto alla libera espressione del loro pensiero, nel rispetto delle opinioni altrui;
  3. diritto di partecipazione e responsabile alla vita della scuola;
  4. diritto alla continuità educativo – metodologica;
  5. diritto ad essere ascoltati e ad un rapporto comunicativo corretto
  6. diritto ad una didattica modellata su metodi e materiali diversificati;
  7. diritto al recupero e al potenziamento delle loro capacità;
  8. diritto alla valorizzazione dei loro prodotti scolastici;
  9. diritto ad avere zaini meno pesanti;
  10. diritto al riposo festivo;
  11. diritto ad un orario rispettoso delle loro “tolleranze” e dei loro “ritmi”;
  12. diritto alla trasparenza e alla correttezza delle procedure valutative;
  13. diritto alla trasparenza delle procedure relative a procedimenti disciplinari;
  14. diritto ad un’equa distribuzione dei carichi di lavoro.

 

DOVERI

 

  1. dovere di conoscere e rispettare le regole;
  2. dovere di rispettare il personale,il materiale e l’’edificio scolastico:
  3. mantenere un comportamento corretto all’entrata della scuola;
  4. mantenere un comportamento corretto durante gli intervalli, il cambio degli insegnanti e gli     spostamenti nell’edificio;
  5. mantenere un comportamento corretto durante le eventuali supplenze;
  6. mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti del personale della scuola, insegnanti e non insegnanti;
  7. rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della scuola;
  8. tenere puliti gli ambienti scolastici;
  9. lavorare con continuità, impegno e precisione:
  10. avere il materiale necessario;
  11. prendere regolarmente nota dei compiti assegnati;
  12. non assumere atteggiamenti che disturbino il lavoro dell’insegnante o dei compagni;
  13. collaborare attivamente con compagni e insegnanti;
  14. pianificare con ordine i propri impegni scolastici;
  15. rispettare gli orari;

 

  1. rispettare gli altri accettando e valorizzando le diversità:
  2. mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti dei compagni ;
  3. aiutare i compagni in difficoltà e non deriderli ;

                

  1. rispettare le idee altrui ed essere disponibili al dialogo:
  2. intervenire in modo coerente ed ordinato, rispettando il proprio turno.

 

Il mancato rispetto dei doveri comporterà, a seconda della gravità, l’applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari:

  1. Rimprovero verbale privato o in classe (insegnante)
  2. Comunicazione scritta, sul diario, alla famiglia (insegnante)
  3. Invito scritto, sul diario, per un colloquio con i genitori (insegnante)
  4. Non ammissione in classe, se non accompagnato da un genitore (Dirigente Scolastico)
  5. Nota sul registro di classe con invio dal Dirigente (insegnante)
  6. Comunicazione ufficiale della Scuola alla famiglia con invito ad intervenire sul figlio per migliorarne il comportamento mancante (coordinatore su proposta del Consiglio di Classe)
  7. Sospensione dalle lezioni con o senza obbligo di frequenza (Consiglio di Classe).

 

 

 

 

Azione disciplinare nei confronti degli alunni (ex D.P.R. 249/98)

Tenuto conto dell’ ex- DPR. 249/98, Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria e del RD 1297/1928 relativo alla accezione disciplinare nella Scuola Primaria ex art. 412/414 si dovranno considerare vietate, con riferimento alle sanzioni, l’esclusione dagli scrutini o dagli esami e l’espulsione dalla scuola con perdita dell’anno scolastico.

Per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria, dopo aver ascoltato l’alunno, si prevedono le seguenti sanzioni:

  • ammonizione verbale o scritta (irrogata dal docente)
  • censura notata sul registro con comunicazione scritta ai genitori, che la debbono restituire vistata (irrogata dal docente)
  • sospensione dalla scuola da uno a dieci giorni di lezione (con delibera del Consiglio di Interclasse) previo scritto alla famiglia.

Tutto questo, fermo restando la doverosa specificazione dei diritti degli studenti, la gradualità nella applicazione della sanzione, la preferenza per sanzioni non espulsive, previo il necessario coinvolgimento dei genitori.

Per quanto concerne gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado ai sensi dell’ex-DPR n° 249 del 24/06/1998 le sanzioni disciplinari previste sono di seguito elencate.

Principi generali

E’ salvaguardato il diritto dello studente ad essere ascoltato prima dell’erogazione della sanzione (D.P.R. 24.06.98, art. 4, c. 3). I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (D.P.R. 24.06.98, art. 4, c. 1). Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionale all’infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell’alunno. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire a favore della comunità scolastica (D.P.R. 24.06.98, ART. 4, C. 5). Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica (D.P.R. 24.06.98, art. 4, c. 5). Nessuna infrazione connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto (D.P.R. 24.06, art. 4, c. 3).

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA SCUOLA SECONDARIA

 

Premessa

  • La scuola persegue, tra i suoi obiettivi educativi, l’acquisizione di un comportamento rispettoso di se stessi, degli altri e delle cose, il rafforzamento dell’autocontrollo e del senso di responsabilità.
  • La scuola, inoltre, come ogni sistema complesso, presuppone l’esistenza ed il rispetto di regole organizzative e di rapporti interpersonali che costituiscono la base di una convivenza civile.
  • In questo contesto gli alunni sono guidati a prendere progressivamente coscienza delle regole e dei doveri che la convivenza impone e questo percorso di interiorizzazione costituisce una parte significativa del progetto formativo dell’Istituto.
  • I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

 

 

Art.1: Tabella delle mancanze, delle sanzioni corrispondenti e dell’organo competente ad erogarle

 

A: Mancanze nella frequenza e nei doveri scolastici

 

Mancanza Sanzione Organo competente
Assenza ingiustificata Richiamo scritto sul registro.

Se ripetuta, comunicazione scritta alla famiglia

Docente

 

Coordinatore

Ritardi frequenti Comunicazione scritta alla famiglia Coordinatore
Ritardi al rientro in classe al cambio dell’ora o dopo l’intervallo Richiamo verbale

Se ripetuta, richiamo scritto sul diario e/o sul registro (3)

Docente

Docente

Mancanza del materiale didattico Richiamo verbale e segnalazione sul registro.

Se ripetuta per tre volte, richiamo scritto sul diario personale e sul registro

Docente

 

Docente

Mancato svolgimento dei compiti Richiamo verbale e segnalazione sul registro.

Se ripetuta per tre volte, richiamo scritto sul diario e sul registro

Docente

 

Docente

Disturbo dell’attività didattica Richiamo verbale

Se ripetuta, comunicazione scritta alla famiglia ed eventuale convocazione (3)

Docente

Docente e Dirigente Scolastico

Manomissione, danneggiamento o furto di documenti scolastici Convocazione della famiglia e sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni (1) Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico
Falsificazione delle firme o dei voti Convocazione della famiglia

Se ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 5 giorni (1)

Docente

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Mancanza di rispetto delle regole di convivenza civile nei momenti non strutturati (cambio dell’ora, intervallo, mensa, uscita scolastica…) Richiamo verbale.

Se ripetuta, richiamo scritto sul diario e sul registro (3)

 

Docente
Utilizzo improprio di materiale non didattico durante le lezioni Sequestro del materiale e richiamo scritto sul diario e sul registro (2) Docente
Utilizzo del cellulare e altri dispositivi elettronici durante la permanenza a scuola Sequestro immediato e comunicazione scritta alla famiglia (2) Docente

 

 

B: Mancanze nel rispetto delle persone

 

Abbigliamento non idoneo all’ambiente scolastico Richiamo verbale Docente
Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri Richiamo scritto sul diario e sul registro ed eventuale convocazione dei genitori

Se grave o ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa (1)

Docente

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Violenze fisiche verso gli altri Richiamo scritto sul diario e sul registro ed eventuale convocazione dei genitori.

Se grave o ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa (1)

Docente

 

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Violenze fatte in gruppo Sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa (1) Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico
Atteggiamenti pericolosi (spinte contro muri, vetri, sulle scale …, uso di oggetti pericolosi quali forbici o coltellini ) con pregiudizio dell’incolumità propria e altrui Richiamo scritto sul diario e sul registro

Se ripetuta, convocazione della famiglia (3)

Docente

 

Coordinatore

Atteggiamenti di intolleranza razziale, religiosa o nei confronti dei più deboli Richiamo scritto sul diario e sul registro ed eventuale convocazione dei genitori.

Se grave o ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa (1)

Docente

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Atteggiamenti di intimidazione e di prevaricazione (bullismo) Richiamo scritto sul diario e sul registro ed eventuale convocazione dei genitori.

Se grave o ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa(1)

Docente

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Mancanza di rispetto o gravi offese nei confronti del corpo docenti o del personale della scuola Richiamo scritto sul diario e sul registro ed eventuale convocazione dei genitori.

Se grave o ripetuta, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, in relazione alla gravità dell’offesa (1)

Docente

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Reati di furto comprovato di denaro o di oggetti di valore In caso di individuazione del responsabile: risarcimento del danno ed eventuale sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni (eventuale denuncia all’autorità competente) (1).

In caso di mancata individuazione del responsabile: suddivisione del risarcimento del danno tra i componenti della classe o del gruppo, individuati come responsabili del fatto avvenuto

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

 

 

 

 

 

Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

Infrazione al divieto di fumare all’interno dell’edificio scolastico e nelle aree di pertinenza Multa a norma di legge Responsabile della sicurezza
Trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici Convocazione della famiglia, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, secondo il tipo di dati diffusi (1) Consiglio di Classe e Dirigente Scolastico

 

 

C: Mancanze nel rispetto dei beni

 

Danni volontari all’edificio, alle suppellettili ed alle attrezzature dell’Istituto Richiamo scritto sul diario e sul registro, convocazione della famiglia, risarcimento del danno o ripristino, a proprie spese, della struttura o attrezzatura danneggiata Coordinatore e Dirigente Scolastico
Reati gravi (furto, incendio, danneggiamenti dolosi riconducibili ad “atto vandalico”) o casi di particolare gravità in cui vi siano fatti e situazioni di pericolo per l’incolumità fisica delle persone Denuncia all’autorità competente, sospensione dalle lezioni da 1 a 15 giorni, a seconda della gravità e delle conseguenze Consiglio di Classe, Dirigente Scolastico, Consiglio di Istituto

 

Note:

(1) La sospensione può comprendere anche le uscite di carattere didattico o progetti vari, programmati per l’anno scolastico in corso

(2) Il materiale sequestrato verrà restituito solo ai genitori

(3) La sanzione può anche prevedere una sospensione dell’intervallo per uno o più giorni per il singolo o per il gruppo

 

Art. 2: Procedimento disciplinare in caso di sospensione. Il docente interessato avvisa al più presto il Coordinatore di classe che provvede ad informare il Dirigente Scolastico. Quest’ultimo informa la famiglia nei modi più tempestivi possibile al fine di una immediata condivisione della possibile riflessione da far compiere all’alunno. L’alunno minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie ragioni. Il Dirigente Scolastico convocherà il Consiglio di Classe straordinario con il seguente ordine del giorno: “provvedimenti disciplinari a carico dell’alunno ….”. Il Consiglio di Classe si riunisce al completo ed in caso di sospensione, redige un apposito verbale. L’esito va comunicato alla famiglia in forma scritta. Per ogni sanzione disciplinare l’organo competente ad infliggerla può offrire allo studente la possibilità di convertire tale sanzione in attività a favore della comunità scolastica.

 

Art. 3: Impugnazioni

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di garanzia interno alla scuola.

 

Organo di Garanzia

 

L’Organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico; è deputato a decidere in merito ai ricorsi presentati entro 15 giorni dalla comunicazione, da chiunque abbia interesse ai sensi dell’art. 2 comma 1 del D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007. E’ composto da tre docenti eletti dal Consiglio d’Istituto (il Dirigente Scolastico designa i membri supplenti che sostituiscono i membri effettivi qualora gli stessi siano coinvolti nel provvedimento disciplinare contestato) e tre genitori nominati dal Consiglio d’Istituto (che nomina anche un membro supplente per sostituire il rappresentante dei genitori qualora lo stesso sia il ricorrente). Fa parte dell’Organo anche un rappresentante del personale A.T.A. del Consiglio d’Istituto designato dal Dirigente Scolastico, qualora le mancanze siano state commesse nei confronti del personale non insegnante. Il ricorso viene inoltrato al Dirigente Scolastico che convoca l’Organo di garanzia entro quattro giorni. L’Organo dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora non decidesse entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. L’Organo di garanzia ha durata triennale con possibilità nel triennio di surroga dei membri che perdano i requisiti. In prima convocazione delibera a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in seconda convocazione delibera a maggioranza dei voti dei membri effettivamente presenti. Le astensioni non sono considerati voti validamente espressi e non concorrono alla formazione del quorum.

REGOLAMENTO USCITE DIDATTICHE E VISITE DI ISTRUZIONE

 

 

PREMESSA

La scuola considera i viaggi d’istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, di interesse didattico o professionale, lezioni di esperti e visite ad enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, i soggiorni presso laboratori ambientali, la partecipazione a concorsi locali, provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive, a manifestazioni culturali e didattiche, i gemellaggi con scuole estere, elementi qualificanti dell’offerta formativa e momenti privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.

Le attività sportive costituiscono parte integrante dell’attività didattica e vengono effettuate con la collaborazione di tutti i docenti.

 

TIPOLOGIA DELLE USCITE

 

  • USCITE DIDATTICHE SUL TERRITORIO COMUNALE Nel corso dell’anno scolastico, sono programmate uscite sul territorio comunale (partecipazione a spettacoli teatrali, esplorazione d’ambiente, ricerche, …). Per l’effettuazione di tali uscite, anche in caso di utilizzazione dei mezzi per gli spostamenti interni al comune, il genitore deve compilare l’autorizzazione scritta valida per l’intero anno scolastico.

I genitori saranno comunque avvertiti delle uscite in programma, mediante appositi avvisi.

 

  • VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Per “visite guidate e viaggi d’istruzione” sono da intendersi le visite presso complessi aziendali, ditte, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico-artistico-culturale, parchi naturali, ecc., che possono prolungarsi oltre l’orario scolastico.

Il Consiglio di Classe, di Interclasse o di Intersezione, prima di esprimere parere favorevole sui relativi progetti, li esamina, verificandone le coerenza e le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento. Nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori, specificandone il referente.

Se l’iniziativa interessa un’unica classe sono necessari 2 accompagnatori, se più classi 1 accompagnatore ogni 15 alunni, compatibilmente con le attività da svolgere; un accompagnatore ogni 2 alunni in situazione handicap secondo le occorrenze. Nelle situazioni di disabilità particolarmente complesse, il Dirigente scolastico, sentito il parere dei docenti, può concedere la partecipazione di un genitore dell’alunno diversamente abile o di un suo delegato.

La funzione di accompagnatore può essere svolto anche dai collaboratori scolastici.

Nel designare gli accompagnatori i Consigli di Classe, Interclasse o di Intersezione, provvedono ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per sostituzione in caso di imprevisti. E’ auspicabile che gli accompagnatori siano scelti all’interno del Consiglio di Classe. Se l’insegnante presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.

Le attività programmate dai Consigli di Classe Interclasse o Intersezione e dal Collegio Docenti rientrano nel piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola.

Le proposte devono essere approvate dai Consigli almeno 60 giorni prima della data dell’uscita o del viaggio, salvo casi eccezionali, per dar modo al Collegio dei Docenti di approvare l’iniziativa e farla rientrare nel piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola. Il Consiglio d’Istituto autorizza l’effettuazione delle singole uscite, nel rispetto dei criteri stabiliti per le scuole d’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado, riportati nella parte di regolamento specifica dei tre gradi scolastici.

Si auspica la totale partecipazione della classe.

Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non viene concessa l’autorizzazione è pari ai 3/4 della classe.

Gli eventuali non aderenti hanno diritto alla frequenza della scuola. Gli insegnanti della classe comunicheranno preventivamente alla Dirigenza i nominativi dei colleghi disponibili ad accogliere gli alunni suddetti nella propria classe. Il D.S. provvederà all’assegnazione formale di tali alunni alla classe prescelta.

Agli alunni che hanno dato la propria adesione alle visite guidate e poi non vi partecipino anche per gravi e giustificati motivi di famiglia o di salute non viene restituita la quota relativa alle spese già impegnate.

Per ogni uscita deve essere individuato un docente referente.

Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione presenta al coordinatore gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti (i moduli devono essere richiesti al coordinatore) almeno 30 gg. Prima della data dell’uscita o del viaggio per dare modo di scegliere ed approvare i preventivi di spesa.

Qualora, eccezionalmente, si offre l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone di presentare comunque tutta la documentazione necessaria non oltre il 5 (quinto) giorno precedente la partenza prevista.

Il numero degli alunni per docente accompagnatore non può essere superiore a 15.

Gli alunni devono versare la quota prevista entro e non oltre il 10° giorno prima della partenza. Le quote di partecipazione devono essere versate sul c/c Bancario o postale dalle singole famiglie o da un genitore incaricato.

Criteri generali per l’effettuazione di visite guidate e viaggi d’istruzione:

  1. organizzazione di viaggi i cui costi non determinano situazione discriminatorie tali da vanificare la finalità e la natura dell’iniziativa.
  2. acquisizione del consenso scritto da parte delle famiglie di tutti i partecipanti
  3. garanzia della copertura assicurativa di tutti i partecipanti
  4. presenza dell’elenco nominativo dei partecipanti, degli insegnanti responsabili della vigilanza e di eventuali adulti accompagnatori.
  5. i docenti accompagnatori devono portare con sè un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola, compreso l’indirizzo email.

Il Consiglio d’istituto stabilisce che il budget annuale per le uscite didattiche e culturali della durata di un giorno, comprese quelle sul territorio non debba superare i 120 Euro per alunno. Eventuali sforamenti dovranno essere autorizzati dal Consiglio d’Istituto, su indicazione del Consiglio di Classe.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Ad integrazione delle condizioni generali e dei criteri stabiliti dal presente regolamento viene stabilito che i viaggi d’istruzione debbano avere una durata di una giornata senza pernottamento.

 

SCUOLA PRIMARIA

Ad integrazione delle condizioni generali e dei criteri stabiliti dal presente regolamento viene stabilito che i viaggi d’istruzione debbano avere una durata di una giornata senza pernottamento.

In caso di proposta o progetto ritenuto particolarmente valido, sia didatticamente sia culturalmente, dal Consiglio di Classe e dal Collegio Docenti, il Consiglio d’Istituto può concedere due giorni con un pernottamento.

Fa eccezione il progetto “Scambio culturale” che coinvolge le classi V della scuola primaria di Barzanò.

 

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Ad integrazione delle condizioni generali e dei criteri stabiliti dal presente regolamento viene stabilito che i viaggi d’istruzione debbano avere una durata di una giornata senza pernottamento.

In caso di proposta o progetto ritenuto particolarmente valido sia didatticamente sia culturalmente dal Consiglio di Classe e dal Collegio Docenti, il Consiglio d’Istituto può concedere sino ad un massimo di 3 giorni alle classi terze, in deroga al budget sopra indicato.

Fa eccezione il Progetto “Let’s go to England” rivolto alle classi seconde della scuola secondaria.

Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio d’Istituto.

L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO RETE INFORMATICA DI ISTITUTO

 

 

Norme generali

– Ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico individua un Responsabile in ogni plesso per la Rete ed i laboratori d’informatica.

– Gli allievi, gli esterni ed il personale non preposto non possono accedere, né fisicamente né informaticamente, ai siti in cui sono custoditi dati e/o informazioni sensibili.

– Il calendario delle lezioni con utilizzo dei laboratori e delle postazioni di informatica deve essere stabilito dagli incaricati della stesura dell’orario all’inizio di ogni anno scolastico in coordinamento con il Responsabile.

– L’accesso ai laboratori e/o alle postazioni di informatica in altri momenti deve essere autorizzato e concordato con il Responsabile.

– Quando si entra in laboratorio si deve accertare che tutto sia in ordine. Ove si riscontrassero malfunzionamenti o mancanze ci si dovrà riferire prontamente, senza manipolare alcunché, al Responsabile o alla Presidenza.

– La richiesta ed il conseguente spostamento di apparecchiature multimediali in altro laboratorio o in aula, se non previsto nel piano orario di utilizzo, deve essere richiesto con congruo anticipo al Responsabile.

– Gli allievi devono sistemare gli zaini in zona del laboratorio che non impedisca un regolare sfollamento e non si arrechi danno agli impianti, altrimenti devono lasciarli fuori in corridoio.

– Non è possibile cambiare di posto le tastiere, le stampanti, i mouse, le casse o qualunque altra attrezzatura o stampato senza autorizzazione del Responsabile.

– Il personale e gli allievi dovranno aver cura di rispettare le procedure corrette di accensione, di utilizzo e di spegnimento delle macchine. Gli allievi non devono mangiare o ingerire liquidi nei laboratori: le briciole possono causare malfunzionamenti nelle tastiera e/o nelle altre periferiche.

– E’ possibile l’utilizzo di CD, DVD o penne usb personali solo previa autorizzazione del Responsabile.

– L’uso delle stampanti va effettuato solo a conclusione del lavoro ed è subordinato a una preventiva anteprima di stampa per evitare spreco di carta e di inchiostro.

– Prima di uscire dal laboratorio occorre accertarsi che le sedie siano al loro posto, che non vi siano cartacce o rifiuti e che tutte le apparecchiature elettriche siano spente.

– Per motivi di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, i PC possono essere riformattati dai Responsabili senza alcun preavviso. Si consiglia pertanto di salvare i dati nei supporti di memoria in dotazione o nelle apposite cartelle di backup previste.

– Periodicamente il Responsabile provvederà a coordinare l’aggiornamento del software antivirus e a verificare la consistenza dei firewall.

– La violazione del presente Regolamento potrà comportare la temporanea o permanente sospensione dell’accesso ad internet e/o alle risorse informatiche.

 

Policy d’Istituto

– Falsificazioni e imbrogli non sono comportamenti approvati dall’Istituzione Scolastica.

– E’ vietato cancellare o alterare file presenti in hard disk.

– Gli utenti possono utilizzare le postazioni dell’Istituto per accedere in Internet solo per scopi didattici o collegati alle attività di lavoro degli uffici.

– I software installati sono ad esclusivo uso didattico. Chiunque abbia bisogno di aggiornamenti o nuovi applicativi da acquistare deve farne richiesta al Responsabile tramite l’apposito modulo.

– Non è possibile effettuare copie del software presente nelle postazioni salvo autorizzazione del Responsabile e solo nel caso si tratti di free software.

– Non è possibile utilizzare e/o installare software diverso da quello di cui la scuola è regolarmente dotata di licenza di utilizzo (l’elenco del software di cui la scuola possiede licenza è a disposizione per la consultazione nei laboratori; in ogni caso ci si può riferire al Responsabile). Si richiama l’osservanza delle norme per il rispetto del diritto d’autore e del copyright.

– E’ vietato adottare comportamenti che possano interferire con la privacy e con la libertà di espressione.

– E’ vietato leggere o consultare le tracce di navigazione di altri utenti.

– Non si devono inviare ad alcuno fotografie personali, di amici o di compagni.

– E’ vietato connettersi a siti proibiti.

– Il software reperibile sulla rete può essere coperto da brevetti e/o vincoli di utilizzo di varia natura. Leggere sempre attentamente la documentazione di accompagnamento prima di utilizzarlo, modificarlo o redistribuirlo in qualunque modo e sotto qualunque forma.

– E’ vietato tentare di alterare la propria identità di rete o tentare di impedire la propria identificazione.

– E’ vietato utilizzare le postazioni per arrecare molestie.

– Occorre rispettare le regole di buon comportamento in rete (netiquette).

– In rete occorre sempre rispettare tutti i vincoli di legge.

– Comportamenti palesemente scorretti da parte di un utente, quali violare la sicurezza di archivi e computer della rete, violare la privacy di altri utenti della rete leggendo o intercettando la posta elettronica loro destinata, compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la costituiscono con programmi (virus, trojan horses, ecc.) costruiti appositamente, costituiscono dei veri e propri crimini elettronici e come tali sono punibili.

– I docenti d’aula discuteranno con gli allievi della policy della scuola e degli eventuali problemi che possono verificarsi nell’applicazione delle regole relative all’uso di internet.

 

 

Internet

– Il Responsabile coordina la configurazione del software di navigazione con limitazione ai siti proibiti.

– E’ vietato alterare le opzioni del software di navigazione.

– L’utilizzo di Internet è da utilizzare per soli scopi didattici e di ricerca, da dettagliare e giustificare al momento della richiesta di prenotazione.

– L’Istituzione Scolastica possiede un sito web per il quale è stato nominato un Referente. E’ possibile richiedere la pubblicazione sul sito di rubriche o pagine: la richiesta verrà vagliata ed eventualmente autorizzata dal referente. La pubblicazione in rete di foto di allievi è da evitare. Se ciò non fosse possibile occorre acquisire la liberatoria da parte dei genitori e possibilmente sfocare, con gli appositi software di ritocco fotografico, i volti.

– Non aprire allegati provenienti da fonti non conosciute.

– Prima di scaricare documenti o file da Internet chiedere al docente d’aula.

– Chiedere sempre il permesso prima di iscriversi a qualche concorso o prima di riferire l’indirizzo della scuola.

– Riferire al Responsabile o al docente d’aula se qualcuno invia immagini che infastidiscono e non rispondere.

– Se qualcuno su internet chiede un incontro di persona, riferirlo al docente d’aula. Le persone che si incontrano su internet sono degli estranei, e non sempre sono quello che dicono di essere.

– Chiedere l’autorizzazione al Responsabile per sottoscrivere una newsletter o una chat room.

– Il docente d’aula curerà che gli allievi registrino gli accessi ad Internet, darà chiare indicazioni su come devono utilizzare internet, la posta elettronica e le chat room, informerà che le loro navigazioni saranno monitorate.

 

CRITERI DI ISCRIZIONE ALLE SCUOLA DELL’ISTITUTO

 

SCUOLA INFANZIA

Fermo restando che a pari condizioni ha la precedenza il bambino di età maggiore, il Consiglio di Istituto stabilisce i seguenti criteri di precedenza:

Alunni già frequentanti

Alunni nuovi iscritti in età di frequenza

  1. Residenti nel Comune della scuola
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia

 

  1. Residenti negli altri Comuni dell’Istituto Comprensivo (Barzago, Barzanò e Viganò)
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia
  • Con un parente entro il secondo grado residente nel comune della scuola
  • Con un genitore che lavora nel comune della scuola

 

  1. Residenti in altri Comuni
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola dell’infanzia
  • Con un parente entro il secondo grado residente nel comune della scuola
  • Con un genitore che lavora nel comune della scuola

 

Alunni anticipatari con i medesimi criteri utilizzati per gli alunni in età di frequenza.

A parità di condizioni si procederà al sorteggio.

Domande di iscrizione presentate oltre il termine stabilito verranno poste in coda nella lista d’attesa.

In presenza di lista d’attesa, verranno depennati dagli elenchi dei frequentanti gli alunni irreperibili o assenti per 30 giorni senza giustificazione.

 

NOTE PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI

I maschi e le femmine che risulteranno nell’elenco dei bambini accettati dovranno essere distribuiti equamente nelle sezioni.

L’elenco dei bambini accolti verrà reso noto il prima possibile.

La formazione delle sezioni sarà esposta la prima settimana di settembre.

I bambini esclusi entreranno in un’unica lista di attesa.

 

SCUOLA PRIMARIA

  1. Residenti nel Comune della scuola

 

  1. Residenti negli altri Comuni dell’Istituto Comprensivo (Barzago, Barzanò, Sirtori e Viganò)
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola
  • Con fratelli già frequentanti scuole dell’Istituto
  • Con un parente entro il secondo grado residente nel comune della scuola
  • Con un genitore che lavora nel comune della scuola

 

  1. Residenti in altri Comuni
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola
  • Con fratelli già frequentanti nell’Istituto
  • Con un parente entro il secondo grado residente nel comune della scuola
  • Con un genitore che lavora nel comune della scuola

A parità di condizioni si procederà al sorteggio.

 

 

 

SCUOLA SECONDARIA

  1. Residenti nei comuni consorziati (Barzago, Barzanò, Cremella, Sirtori e Viganò) o frequentanti le scuole dell’Istituto

 

  1. Residenti in altri comuni
  • In situazione di disabilità
  • In situazioni monitorate dai servizi sociali
  • Con fratelli già frequentanti la scuola
  • Con fratelli già frequentanti nell’Istituto
  • Con un genitore che lavora nel comune della scuola

 

A parità di condizioni si procederà al sorteggio.

PROCEDURA PER LA DENUNCIA DEGLI INFORTUNI

 

 

  1. Infortuni in laboratorio o in palestra

1.1 Obblighi da parte dell’infortunato

1.1.1 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;

1.1.2 Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio;

1.1.3 In caso di prognosi, se l’alunno volesse riprendere le lezioni, deve farne richiesta al Dirigente Scolastico.

1.2 Obblighi da parte del docente

1.2.1 Prestare assistenza all’alunno e avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;

1.2.2 Far intervenire l’autoambulanza ove necessario;

1.2.3 Avvisare i familiari;

1.2.4 Accertare la dinamica dell’incidente;

1.2.5 Stilare urgentemente il rapporto sul modulo interno appositamente predisposto e disponibile in segreteria o presso i collaboratori scolastici che avranno cura di consegnarlo al Dirigente Scolastico.

1.3 Obblighi da parte della segreteria

1.3.1 Registrare l’infortunio sull’apposito Registro Infortuni (devono essere annotati cronologicamente gli infortuni che comportano un’assenza di almeno un giorno);

1.3.2 Assumere a protocollo la dichiarazione (modello interno) del docente o di chi ha assistito all’infortunio e inviarlo in allegato a I.N.A.I.L., ad autorità di P.S. ed all’assicurazione;

1.3.3 Assumere a protocollo, non appena se ne viene in possesso e facendo compilare il modello interno dal quale è rilevabile l’orario di consegna, la documentazione medica prodotta: 1 copia nel fascicolo personale, la copia originale all’I.N.A.I.L., 1 copia conforme all’autorità di P.S., 1 copia conforme agli atti;

1.3.4 In caso di prognosi inferiore o uguale a tre giorni decade l’obbligo della denuncia all’I.N.A.I.L. e all’autorità di P.S.;

1.3.5 In caso di prognosi superiore a tre giorni compilare l’apposita modulistica per la denuncia d’infortunio (le prime 3 copie da inviare, tramite raccomandata, con lettera di accompagnamento entro 48 ore all’I.N.A.I.L., la quarta copia da inviare all’autorità di P.S. del luogo dove è avvenuto l’infortunio o in mancanza al Sindaco del Comune con lettera di accompagnamento entro 48 ore tramite raccomandata o fax o a mano con richiesta di ricevuta, la quinta copia in originale nel fascicolo personale e la fotocopia agli atti);

1.3.6 In caso di morte o pericolo di morte far precedere la denuncia diretta all’I.N.A.I.L. da comunicazione telegrafica entro 24 ore dall’evento;

1.3.7 Quando l’inabilità per infortunio pronosticato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto o oltre, il termine della denuncia decorre dal giorno di assunzione a protocollo del certificato medico attestante il prolungamento e seguire i punti sopra esposti;

1.3.8 Compilare la denuncia per l’assicurazione secondo il modello predisposto dalla stessa e spedirlo entro 3 giorni con lettera di accompagnamento corredata di tutta la documentazione utile;

1.3.9 Informare l’infortunato delle condizioni di assicurazione e ricordargli di provvedere entro i termini previsti per richiedere il rimborso, tramite la scuola, delle eventuali spese sostenute.

 

 

  1. Infortuni durante le visite guidate o i viaggi d’istruzione

2.1 Obblighi da parte dell’infortunato

2.1.1 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio accada, anche lieve al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;

2.1.2 Far pervenire, con urgenza, in segreteria il referto medico originale relativo all’infortunio;

2.1.3 In caso di prognosi, se l’alunno volesse riprendere le lezioni, deve farne richiesta al Dirigente Scolastico.

2.2 Obblighi da parte del docente

2.2.1 Portare con sé il modello di relazione d’infortunio

2.2.2 Prestare assistenza all’alunno;

2.2.3 Far intervenire l’autoambulanza ove necessario o provvedere ad accompagnare l’alunno in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi;

2.2.4 Avvisare il Dirigente Scolastico o, in sua assenza, chi ne fa le veci;

2.2.5 Trasmettere con la massima urgenza e via fax all’ufficio della segreteria della scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi;

2.2.6 Consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il certificato medico con prognosi ed eventuali ricevute di spese sostenute.

2.3 Obblighi da parte della segreteria

2.3.1 Quanto previsto al punto 1.3 con la precisazione che se l’evento è accaduto in territorio estero l’autorità di P.S. da considerare è quella del primo luogo di fermata in territorio italiano.

 

  1. Infortuni occorsi in servizio a tutto il personale dentro l’istituto o nelle immediate vicinanze o durante le visite guidate o i viaggi d’istruzione

3.1 Obblighi da parte dell’infortunato

3.1.1 Dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada al Dirigente Scolastico o, in sua assenza, a chi ne fa le veci;

3.1.2 Stilare urgentemente, se ne è in grado, il rapporto sul modulo interno prima di lasciare la scuola;

3.1.3 Se l’infortunio avviene durante le visite guidate e i viaggi d’istruzione:

recarsi in ospedale e richiedere la certificazione medica con prognosi;

trasmettere con la massima urgenza e via fax all’ufficio della segreteria della scuola la relazione ed il certificato medico con prognosi;

consegnare, al rientro, in segreteria ed in originale la relazione ed il certificato medico con prognosi ed eventuali ricevute di spese sostenute.

3.2 Obblighi da parte della segreteria

3.2.1 Quanto previsto al punto 1.3 con le opportune integrazioni e/o modifiche.




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